Il raggiungimento della maggiore età (che la legge fissa al compimento del 18° anno) è requisito necessario per l'esercizio del diritto di voto, riconosciuto a tutti i cittadini dall'
art. 48 della Costituzione.
Tale norma detta una
disciplina generale sul diritto di voto che concerne la titolarità, le garanzie e le specifiche limitazioni di tale diritto nonché il suo esercizio da parte dei cittadini italiani che risiedono all'estero.
Anzitutto l'art. 48 stabilisce che fanno parte del corpo elettorale tutti i cittadini italiani, in condizioni di
eguaglianza e senza alcuna distinzione rispetto al sesso. Viene così affermata a livello costituzionale l'
universalità del suffragio, che l'ordinamento giuridico italiano aveva già accolto nel 1945, a conclusione di una lunga evoluzione legislativa. Cittadinanza e maggiore età sono dunque i soli requisiti positivi di appartenenza al corpo elettorale (salvo specifiche deroghe che saranno indicate nel prosieguo).