Possibile approfondimento di interesse per gli studenti:
Analizza nel dettaglio l’art. 5 della Costituzione.
Tale disposizione fa riferimento a due concetti differenti: l’
autonomia e il
decentramento amministrativo.
Il
decentramento amministrativo è una modalità di organizzazione e distribuzione delle funzioni amministrative all’interno dello stesso soggetto istituzionale (lo Stato). Quindi lo Stato decide di svolgere alcuni compiti (statali) attraverso uffici e strutture (dipendenti dallo Stato) dislocati in tutto il territorio nazionale, evitando di accentrare tali compiti in un unico ufficio/struttura centrale.
L’
autonomia è invece molto di più: consente all’ente territoriale di selezionare gli interessi da soddisfare, di individuare le finalità da perseguire e di darsi conseguentemente delle regole. L’ente autonomo è pertanto dotato di un potere normativo: ad esempio, il Comune adotta un proprio statuto e propri regolamenti, al pari delle Province. E gli organi di tali enti (il consiglio comunale ed il Sindaco, il consiglio provinciale e il presidente della Provincia) hanno natura elettiva, cioè sono scelti dai cittadini e quindi rappresentano le comunità sottostanti.
Analogamente accade per le Regioni: ma in tal caso si attribuiscono a tali enti alcuni poteri ancora più rilevanti ed in particolare quello, già ricordato, di approvare delle vere e proprie leggi, realizzando il cosiddetto “policentrismo legislativo” (tanti “centri” di produzione legislativa, corrispondenti alle Regioni). (Vedi percorso di approfondimento n.1 - Le elezioni regionali -
www.lezionidicostituzione.it)